Ho fatto il vaccino

Oggi, 10/03/2021 ho finalmente ricevuto il mio vaccino.

Come tutti sanno, non è facile essere vaccinati. Non ci sono tutte le dosi necessarie e il sistema delle priorità, nonostante sia logico e condiviso dalla maggioranza della popolazione, sta creando forte ansia nelle persone che, desiderando di essere vaccianati, vedono amici e parenti o semplici conoscenti, che si sino già sottoposti a tale pratica. Questo genera un senso di frustrazione simile all’abbandono.

Nel mio posto di lavoro, considerato uno dei servizi oggetto di priorità, è stato proposto a tutti di vaccinarsi. Vediamo allora insieme come sono organizzate le priorità. Si parte con un sistema a 6 fasce di età:

  1. Over 80. Questi costituiscono la prima fascia di popolazione da vaccinare. Assieme a loro e, per essere più precisi, prima di loro, sono stati vaccinati medici, infermieri, personale sanitario e soggetti a rischio per particolari patologie o disabilità. Sono stati definiti soggetti fragili;
  2. Over 75;
  3. Over 70. La seconda e terza fascia sono state distinte solo per agevolare la distribuzione su queste particolari età ritenute maggiormente a rischio, avendo contato circa il 10% di decessi sui contagiati;
  4. I soggetti più a rischio tra i 16 ed i 69 anni. Vengono valutati in base a patologie specifiche;
  5. i soggetti tra i 55 e i 68 anni;
  6. Tra i 18 e i 54 che non siano portatori di altre patologie.

Indipendentemente dalle fasce d’età e dopo tutto il personale sanitario, è stata assegnata una corsia preferenziale agli insegnanti di ogni ordine e grado e agli appartenenti alle forze di polizia e forze armate. Se volessimo essere più precisi, anche in ogni singola categoria di lavoratori sono state assegnte priorità diverse in base alle tipologie di lavoro svolte ma sarebbe lunga e complicata la narrazione e solleverebbe migliaia di domande perchè ognuno di noi avrebbe trovato un metodo diverso e, a proprio dire, migliore per fare un lavoro più capillare e più rapido.

Un paio di giorni fa mi comunicano che oggi avrei ricevuto l’inoculazione del vaccino. Tutti gli esperti virologi con laurea all’università di Facebook hanno pronunciato il loro dotto parere a favore o contro la vaccinazione in generale a partire dal tipo di vaccino che ci sarebbe stato somministrato, l’Astrazeneca, e le specifiche modalità di somministrazione. Tutti abbiamo letto le indicazioni allegate alla scheda per il consenso informato ed è stato un fiorire di ricerche su casi di intolleranze, reazioni gravi e morti legate alle vaccinazioni.

Ho notato che si tende a dare un valore assoluto a fatti statisticamente trascurabili* e ho scoperto mille metodi di prevenzione rischi.

I consigli ricevuti sono stati i più disparati e vanno dal “Conviene prendere una tachipirina la sera prima ed una subito dopo il vaccino”, “bisogna aver sospeso quasiasi farmaco da almeno 24 ore”, “bisogna vaccinarsi a digiuno”, “bisogna vaccianrsi a stomaco pieno”, “bisogna mettere il ghiaccio sul braccio dove ti fanno il vaccino”, “non farti vaccinare sul braccio sinistro perché se ti viene un infarto non rionosci i sintomi” ecc.

Io non mi sono lasciato impressionare e stamattina mi sono presentato al mio appuntamento abbastanza sicuro.

L’inevitabile attesa in sala d’aspetto è stato il momento di maggior tensione. Ripensavo a quanto sentito in mattinata sul dolore al braccio, perché era la voce ricorrente, e sul rischio di passare la notte quasi insonne tra dolori muscolari e mal di testa che, a detta di tutti, domani dovrebbero essere insopportabili e accompagnati da febbre alta.

Mi sono deciso a fare la cronaca di come mi sono sentito dal momento del vaccino fino ad ora e con due piccoli aggiornamenti domani.

  • Puntura sul braccio sinistro. Nessun dolore all’inoculazione. Leggero dolore dopo circa mezz’ora ma passato quasi subito. Sento una maggiore sensibilizzazione sulla parte solo quando sollevo il braccio;
  • Nessuna alterazione di temperatura;
  • Io soffro abitualmente il caldo, anche d’inverno, e oggi mi sembrava di avere più caldo del solito;
  • Buona notizia: il vaccino non fa passare la fame;
  • In serata ho avuto i sintomi del raffreddore che secondo me sono legati al fatto che nel pomeriggio, per il caldo che sentivo, ho passato circa una decina di minuti a torso nudo sul letto;
  • tra gli effetti positivi, la solidarietà di colleghi e amici che mi hanno chiamato per sentire se andava tutto bene;
  • Un collega che è stato vaccinato poco prima di me si lamentava su Facebook che sperava di avere maggiore copertura di campo con il 5G del vaccino ma inceve dovrà aspettare la seconda dose per avere risultati apprezzabili.

Ci sentiamo domani per gli aggiornamenti del caso.

  • “Statisticamente trascurabili” lo metto qua in nota come promemoria più per me che per voi lettori perché è un argomento che merita di essere approfondito, su molti aspetti, con un articolo a parte.

3 pensieri riguardo “Ho fatto il vaccino

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